Casa é dove si trova il cuore

Questo disegno – matita e poi ripassato con penne a inchiostro – e’ ispirato a tutte le case in cui ho abitato dursante i miei 32 anni su questo pianeta.    Via Curinello: questa casa (in alto a sinistra) ho trascorso i primi 19 anni della mia vita, dal lontano 1986 al 2005.  Di tempo in tempo, fra un’avventura e l’atra, ritorno in questo luogo ed e’ sempre uno strano mix di emozioni. Sebbene le mie piu’ profonde paure riaffiorano  nella mia mente, e’ indescrivibile il senso di protezione che percepisco durante la notte. Questo e’ il posto che sara’ per sempre cio’ che definiamo Casa. Questo e’ il luogo dove non ho avuto nessuna scelta, ci sono capitato.    Casa dello Studente: accanto alla mia prima casa. Il primo posto dove sono stato io a decidere di andarci a vivere. La prima di diverse case dello Studente durante gli anni universitari. In questo posto ho trascorso gran parte della mia permanenza a Perugia (5 anni e mezzo). Probabilmente sono stati i migliori anni della mia vita, crescita personale e tanto divertimento. Ho iniziato il mio percorso universitario a seguito di un terribile incidente stradale dove ho quasi perso la vita nel 2005. Quando sono arrivato nella Citta’ ero perso emotivamente e psicologicamente. Ma la citta’ e la gente che ho incontrato durante quegli anni mi hanno dato una nuova vita e un nuovo me. Perugia e’ stata la mia pista di lancio per tutto cio’ che poi e’ avvenuto negli anni a venire.    Bishop Mede/ Smithfield: in alto a destra, una rappresentazione delle due case dove ho trascorso il mio tempo a Dublino, decisi di andare in Irlanda durante un pausa tra la Laurea triennale e specialistica. Per la prima volta comprai un biglietto solo andata con in mente solo due cose: migliorare il mio inglese e fare esperienza. Correva l’anno 2009. L’Irlanda era messa in ginocchio da una grave recessione economica ma a me non importava, io andai lo stesso. Trovai un lavoro come cameriere, mi innamorai perdutamente di una ragazza ma come di consueto ero troppo spaventato dei miei stessi sentimenti e decisi di coprirli con altre cose esterne. A Bishop Mede condividevo la stanza con un ragazzo dello Sri Lanka. Gli altri inquilini venivano dal Brasile e dalla Francia. A Smithfield, fini’ invece con una coppia (Spagnola e tedesca) e due Italiani e alla fine, ma questo non era un problema perche’ ormai mi ero fatto la mia cerchia di amici.    Rue de l’Aubepine: Tolosa – Francia. Correva l’anno 2010 – 2011, l’esperienza intera puo’ essere riassunta e descritta con una sola parola. ERASMUS!!! Non trascorsi molto tempo in quella casa ma fu comunque un’esperienza emotiva! I primi mesi non furono tra i migliori per via dell’incertezza della Borsa di Studio. Una volta confermata, finalmente potei far esplodere il “Raver” che covava dentro di me. Dormire, mangiare, fare festa e ripeti da capo era il mantra dei mie fine settimana Francesi. Riusci’ a sostenere qualche esame alla scuola privata dove ero stato mandato e feci anche uno Stage con un’associazione che installava “Bagni Pubblici Ecologici” in giro per Festivals con un Camper/Furgone. La casa mi venne trovata dall’istituto. Sopra il mini appartamento che condividevo  con la mia coinquilina (Finlandese) vivevano una coppia anziana Francese. Erano davvero molto affettutosi, spesso ci invitavano a pranzo dicendo che volevano farci immergere nella cultura Francese, in realta’ i figli non andavano mai a trovarli.     Resorts e Navi: per un periodo della mia vita  ho lavorato come Assistenza Clienti per vari Tour Operators. La prima volta andai a Creta nel 2008 e poi Rodi nel 2010  (isole Greche). Mi cimentai in questa esperienza di nuovo a Marsa Alam, Egitto, nel 2012. Da li venni poi trasferito a lavorare sulla Crociera del Nilo. Tutte queste esperienze, sebbene brevi per durata rispetto ad altre, rimarranno per sempre impresse nella mia mente.    Bordon Walk, Hornsey Road, Arne House, Mossington Gardens, Lamber Road, High Road: sono tutte le case in cui ho vissuto a Londra dove mi sono trasferito nel 2012. All’inizio, per via delle incertezze economiche decisi di prendere una stanza in condivisione dopo aver trascorso una settimana terribile in un ostello a King’s Cross. Sull’aereo per Londra (ancora una volta con biglietto sola andata) incontrai un tipo assurdo. Nell’Hotel dove alloggiava questo soggetto incontrai un Portinaio Italiano che mi diede il numero di telefono della persona dalla quale affittai la mia prima stanza nella capitale Inglese. La seconda stanza decisi che doveva essere per me solo. Affittai un appartamento intero con la mia collega Spagnola, sua sorella e un loro amico. Trovammo l’annuncio su internet, cio’ nonostante dovetti fare riscorso al mio fascino da Terrone criminale affinche’ ci venissero dati i mobili  che ci erano stati promessi. Rocordo che chiamai e minaccia l’Agenzia di organizzare un Rave illegale e demolire la casa. Usai anche l’espediente che tra le altre cose avevo la targa della sua macchina e che sapevo dove l’agenzia era. Funziono’. Arne House fu la prima e unica abitazione in Zona 1 – Vauxhall. Zona fantastica ma i coinquilini non erano altrettanto fighi.  La casa non aveva spazi comuni, a parte la cucina (senza tavolo) e il bagno. Cosi’ fini’ a Mossington Garden, affittai la camera di una cara amica che aveva deciso di rientrare in terra Italica. Dopo questa casa mi trasferi’ nel quartiere che non dorme mai: Brixton. Dopo questa esperienza finalmente sono riuscito ad andare a vivere da solo per la prima volta, un piccolo monolocale in High Road.    Casa e’ dove si trova il cuore, sara’ vero?    Si, altrimenti come sarei riuscito a sopravvivere a tutti questi cambiamenti senza il mio cuore?    E’ incredibile come l’essere umano sia in grado di adattarsi a posti nuovi e di creare nuove “case”. E’ parte del nostro istinto di sopravvivenza.  

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