L’istruzione é l’unico antidoto contro la povertá

In quest’illustrazione – come di consueto disegnata a matita e finita con penne ad inchiostro – ho voluto rappresentare come la cultura ci aiuta nello scalare la scala della vita.    “Nonostante le loro circostanze, a Morrie era stato insegnato come amare e come prendersi cura degli altri. Ed ad i mparare. Eva, avrebbe accettato solo ottimi risultati a scuola, perche’ lei vedeva l’educazione come l’unico antidoto per la loro poverta'”.    Dal libro “I Martedi’ con Morrie” – di Mitch Albom    In questo passaggio l’autore parla dell’infanzia di Morrie e della sua madre adottiva.     Che tuffo nel passato. Mia Madre non usava queste parole ma questo era esattamente il concetto che voleva esprimere. Ci diceva sempre che avremmo dovuto studiare duro, questo era l’unico modo per redimerci da non stessi e da una vita che sarebbe altrimenti stata miserabile. Molto umilmente ci spiegava sempre che indipendentemente del lavoro che saremmo finiti a svolgere, saremmo stati capaci di vagare per il mondo con dignita’ e rispetto.    Col passare degli anni, posso dire che il sapere e’ la chiave per raggiungere la liberta’. Il sapere e’ qualcosa che nessuno potra’ mai portarti via.    Un popolo che non sa leggere e ne scrivere e’ un popolo piu’ facile da ingannare.    Ernesto Che-Guevara durante la rivoluzione Cubana era convinto che un popolp ignorante e’ piu’ facile da ingannare.     Eva, nel libro di Albom vede l’educazione come un antidoto.    Mia madre la vedeva come un modo per guadagnare autosima e rispetto dagli altri.    Attraverso la mia dedizione agli studi e la voglia di accrescere la mia conoscenza che mi hanno permesso di liberarmi di vecchie concezioni e limiti. Ho elevato il mio spirito e espanso la mia mente, cercando sempre di rimanare umile e di non cadere nell’arroganza.    Viaggiare e’ stata una grande parte di questo processo di crescita. Mi ha aiutato a capire, abbracciare e amare le differenze culturali. Basta osservare l’Europa stessa, offre un’interessante varieta’ di popoli. I Tedeschi non sono mica come gli Italiani che a loro volta differiscono dai Francesi ma hanno molte similitudini con Spagnoli o Portoghesi. Peccato che non ho mai approfondito l’Europa dell est, ma vivendo a Londra ho avuto l’onore di lavorare e di avere a che fare con cosi’ tante persone provenienti da paesi diversi. Ricordero’ sempre la prima volta che senti’ dire a qualcuno che il loro paese di provenienza era la Latvia, nonostante non avessi la minima idea dove fosse mi limitai a dire “Wow Fantastico”. Tornato a casa andai a cercare su Google dove fosse quel posto.    Il primo paese che ho visitato fuori dall’Europa e’ stato il Marocco nel 2009. Arrivai durante il mese del Ramadan. Quando la gente ci invitava a mangiare nei ristoranti noi solevamo dire che rispettavamo il Ramadan e che non era carino mangiare difronte a persone che digiunano dall’alba al tramonto. Il livello di gratitudine per un tale piccolo accorgimento era strepitoso. Sono stato poi in Egitto nel 2012 e ad un certo punto arrivo’ questo mese speciale nel calendario di ogni Musulmano. Quando arrivavano nuovi turisti nel resort, ero solito spiegare quanto fosse importante per le persone di quella religione e che come Ospiti dovevamo mostrare rispetto per chi ospitava. Queste due esperienze in paesi Arabi hanno espanso la mia visione e comprensione di quella cultura: come prima cosa ho avuto modo di saperne di piu’ su quella specifica usanza, secondariamente ho avuto modo di addentrarmi in una cultura cosi’ stigmattizzata dai media per  poi scoprire che invece e’ una cultura dal cuore immenso.    Sono stato in Asia per la prima volta nel 2016 in Hong Kong. Adesso la chiamo la Londra Cinese. In Hong Kong ho avuto modo di sperimentare il razzismo che hanno nei confronti dei bianchi. Sono poi stato in Tailandia nel 2017. Paese bellissi, la terra del Buddha. Comunque io la chiamo la terra della gente sorridente. Sebbeno non sono stato li a lungo e’ stato abbastanza per avere un’ottima impressione. Nel 2018 sono andato a Saigon. Preso un bus da li e attraversato la frontiera per raggiungere la Cambogia per poi volare su Hanoi.  Ho visitato diversi posti, ma cio’ che mi ha colpito di piu’ sono stati vedere gli orrori della guerra e della oppressione del regime Khmer Rouge, vedere come popoli cosi’ afflitti trovano il coraggio di sorridere e restare positivi.    Attraverso la mia educazione sono stato capace di aprire la mia mente. Attraverso il mio viaggiare ho avuto modo di sperimentare diverse culture. Con l’apertura mentale sono stato poi capace di abbracciare cosi’ tante culture e prendere un po di ognuna con me nella mia vita di ogni giorno 

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