Zaino a spalla o Trolley? Qual’è il tuo stile per viaggiare?

Qualcuno che ha letto il mio blog recentemente, mi ha suggerito di cambiare leggermente il formato dei miei post per far sì che il lettore si senta più coinvolto.

Prima di tutto, grazie Giò, se stai leggendo questo sai che mi rivolgo a te e che ho preso veramente in considerazione i tuoi consigli.
Quindi, cos’è che andrò a cambiare in modo che diventi tutto più interattivo?
Ecco a voi.
Al posto di essere solo io ad esprimere il mio punto di vista, farò una serie di domande invitando tutti a condividere i propri pensieri, esperienze e opinioni usando la sezione commenti.

Allora che la festa abbia inizio!!!

– domanda numero uno:

Preferisci viaggiare con Zaino a spalla o trolley?

La mia risposta é Zaino a spalla. 
Sebbene possano essere molto più stancanti se paragonati ai Trolleys, trovo gli Zaini a spalla molto più confortevoli quando si viaggia in “modalità avventura” (dove niente è programmato).
Questa modalità in generale coinvolge l’utilizzo di diversi mezzi di trasporto oltre a camminare molto.
Penso anche che i trolleys sono veramente molto noiosi perché occupano troppo spazio nelle zone pedonali, quasi lo stesso spazio che occuperebbero due persone camminando una di fianco a l’altra.Ultima motivazione, ma non per importanza, Zaini a spalla sono ormai il simbolo del “Traveller”.

La cosiddetta generazione dei Backpackers, e in totale sincerità non ho mai sentito parlare di “Trolleyers” o robe del genere.

Domanda numero due:

Programmi tutto, o vai con il susseguirsi degli eventi (flow)?
La mia risposta è che generalmente non mi piace pianificare troppo perché sottrae parte della gioia della scoperta.
Un’eccessiva pianificazione può portare anche a crearsi aspettative e quindi poi eventuali delusioni.
Quindi, meno sai meglio è.

Però è anche vero che, andare con il flow può essere rischioso soprattutto se si ha un tempo limitato a disposizione.

Potresti ritrovarti a sprecare tempo prezioso che avresti invece potuto utilizzare per arrivare a destinazione.

Qual’è il mio stile allora ?

Bene, il mio modo di viaggiare e un qualcosa a metà tra le due modalità.

Di norma faccio una lista di posti che mi piacerebbe visitare e come potrei raggiungerli.
Una volta giunto sul posto lascio spazio a eventuali raccomandazioni.
Tra le altre cose sono anche uno di quelle persone che non deve per forza vedere tutto quello che c’è da vedere, do molto valore alle interazioni umane.
Ragion per cui spesso ci metto molto di più per raggiungere una meta.

Quindi per darvi un’idea, so che voglio vedere (A) e (B) venendo da (C) ma non so come andrò da (C) a (A) e poi (B). 

Vado con il flow.

Sto scrivendo questo post in Italia e lo publicherò in India.

So che da Nova Deli voglio scendere fino a Varanasi con delle fermate intermedie, ma non ho la benché minima idea di come lo farò.

Ho a disposizione 3 settimane per fare 900 KM per poi raggiungere il Nepal dove a sua volta vorrei fare il circuito di trekking montano per Annapurna ma non so come lo farò.

Quindi questo sono io, adesso è il tuo turno.

Zaino a spalla o trolley ?

Pianificazione o avventura ?

Non vedo l’ora di leggere i vostri commenti.

A presto 

9 thoughts on “Zaino a spalla o Trolley? Qual’è il tuo stile per viaggiare?

  1. Weilà Ci! Rispondo:
    Zaino in spalla: bene è più pratico, comodo e sicuramente è il miglior compagno per l’avventura. Anche se in determinate situazioni diciamo più confortevoli il trolley ha il suo perchè. Magari ecco, trolley viaggio di cortesia, zaino viaggio.
    Pianificazione o avventura: per conto mio direi che è nel viaggio stesso l’avventura, anche se a volte andare alla ceca attiva dentro di noi una miriade di sensazioni misto ad emozioni, quindi direi avventura.
    Ti saluto con l’augurio di un buon viaggio e sopratutto una buona avventura, per te spirito libero che ti spingi avanti tra terre e racconti “per la stessa ragione del viaggio…viaggiare”.
    Ciccio

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    1. Grazie Ciccio – direi proprio di sì, viaggiare richiama lo zaino a spalla il trolley più il così detto city break !!! Qua in India tutto procede, molto tosta come realtà ma é parte del “pacchetto” ❤️

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  2. Personalmente sono un amante dello zaino in spalla, l’idea di avere tutto quel che mi serve su di me, addosso a me, come una chiocciola con la sua conchiglia. Non sono una programmatrice, fondamentalmente perché quando ho programmato le cose sono andate diversamente, così ho proprio smesso! Generalmente prenoto la prima notte a destinazione e studio il tragitto che mi ci porta (e certo verifico prima di partire cosa può essere di mio interesse nel paese che visiterò). Il resto del viaggio lo fa il viaggio stesso. Quando possibile cerco di scegliere pernottamento in strutture di aggregazione (es. Ostelli) dove posso conoscere altri travellers che oltre a darmi consigli magari diventano travel mates e cerco il più possibile di entrare nella cultura local, nessuno può indicarti la strada meglio del locals:) Seguo l’energia del posto, non amo ‘mettere bandierine’, dove sto bene prolungo il mio stare.
    Buona scoperta dell’India, che l’energia sia con te e intorno a te!

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  3. Li uso entrambi, ma dipende dal tipo di viaggio. Se devo tornare in Calabria a fare rifornimento mi porto il mio caro e vecchio trolley, più capiente e soprattutto meno pesante; in più il vantaggio del trolley è che ti ci puoi sedere sopra nel caso di lunghe attese all’aeroporto o alle fermate dell’autobus, il che non è da sottovalutare se devi fare scali e cambi vari. Per gli altri viaggi generalmente mi porto lo zaino, più funzionale anche se più piccolo.
    Per quanto riguarda l’organizzazione, tendo a non farlo troppo anche se mi piace informarmi sul Paese che sto per visitare, quindi faccio qualche ricerca storico/culturale, creo una lista di monumenti e luoghi da visitare, mezzi, cose da mangiare (perchè è da li che si inizia a conoscere una cultura differente) ecc. ma puntualmente, arrivata a destinazione, me ne frego. Cerco un ufficio informazioni turistiche (se sono in città), prendo la mappa che ti danno gratis e faccio un po’ come mi pare. Sono una fan delle mappe cartacee e le conservo tutte, questa è l’unica abitudine che ho, per il resto preferisco l’avventura.
    Come diceva il mio Prof. di tedesco “Der Weg ist das Ziel”, il cammino è la meta.

    “Buon viaggio ermano querido e buon cammino ovunque tu vada”, te la ricordi la canzone dei MCR? Ecco, te la dedico.

    Un abbraccio.

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    1. Ciao Mari – ottimo punto quello del rifornirsi in Calabria e quindi avere un trolley grande é la svolta !!!
      Grazie anche per la dedica e come dimenticare i MCR …
      Bello anche il riferimento alle mappe cartacee, le conservavo pure io ma adesso invece sto collezionando posizioni visitate su Google Maps, sai la cosa di avere tutto in un posto e se hai Gmail quando fai l’accesso te li ritrovi da dovunque ti trovi !!!
      Hasta Pronto !!!

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  4. Amico mio, zaino in spalla tutta la vita. Oltre a rappresentare per me lo spirito di avventura, ho sempre pensato sia più comodo. Per quanto riguarda la programmazione credo che un minimo sia indispensabile per il rest, viva il flow. Ti stimo e ti mando un grande abbraccio.

    Ps… Bello poter commentare e bello il disegno.

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    1. Grazieeeeee Amico – beh sai é per sapere anche cosa pensa chi legge il mio blog e vedere altri punti di vista !!! A presto mega abbraccio

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